F.A.Q.

MITA è un istituto riconosciuto? E il diploma finale?

Si. La fondazione MITA è riconosciuta dal Ministero dell’Istruzione dell’università e della Ricerca (MIUR), che ne ha previsto la costituzione con Decreto della Presidenza del Consiglio del 25/01/2008.
Anche il diploma finale è riconosciuto a livello europeo in quanto gli ITS realizzano percorsi finalizzati al conseguimento di diplomi di tecnico superiore, allo scopo di rispondere a fabbisogni formativi diffusi sul territorio nazionale, con riferimento alle aree tecnologiche portanti del paese.
Gli ITS sono fondazioni costituite da scuole, università e imprese per dare vita ad un’autentica integrazione tra istruzione, formazione e lavoro. Alla loro nascita hanno contribuito 16 regioni, con il coinvolgimento di 110 istituti tecnici e professionali, più di 60 tra province e comuni, 200 imprese, 67 tra università e centri di ricerca, 87 strutture di alta formazione ed altri soggetti pubblici e privati, comprese le camere di commercio. Costituiranno dunque partnership con le imprese e svilupperanno cultura tecnologica per i giovani e per gli adulti occupati, contribuiranno ad una nuova valorizzazione del “made in Italy” e contribuiranno al rilancio dell’apprendistato. Per la prima volta nel nostro Paese viene avviato un percorso di formazione di questo livello, a distanza di 37 anni dal primo tentativo organico di formare supertecnici con l’istituzione di “scuole speciali di tecnologia” nel 1973.

 

Chi può accedere a MITA?

Tutti i giovani di età compresa tra i 18 e i 25 anni, diplomati e in possesso di buone conoscenze informatiche e della lingua inglese. I dettagli per l’accesso alla fondazione saranno esplicitati nel bando che sarà pubblicato a breve.

 

Il corso è a numero chiuso?

Si. Accederanno al percorso solo i 20 candidati che risulteranno vincitori della selezione che sarà realizzata i giorni immediatamente successivi alla data di chiusura delle iscrizioni. Il numero chiuso è una garanzia di qualità nei confronti delle aziende che selezioneranno poi i corsisti per gli stage e per garantire gli studenti sulla qualità della didattica.

 

Il corso è a pagamento?

No. Il primo percorso ITS è interamente finanziato dai fondi messi a disposizione dal MIUR e dalla Regione Toscana.